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5 cose da vedere a Prato

A poco più di 40 chilometri dalla nostra villa per vacanze con piscina nel Chianti si trova Prato, una città ancora lontana dal turismo di massa ma che ha molto da offrire. Così la descriveva lo scrittore Hermann Hesse nel 1901: “Prato è una fantastica cittadina antica e solida, la quintessenza del piccolo centro toscano di provincia, con tutte quelle stradine che si trovano anche nella Firenze vecchia“. Il New York Times, uno dei quotidiani più famosi al mondo, l’ha inserita tra le migliori destinazioni da visitare in autunno in Italia. Incastonata tra Firenze e Pistoia, vanta attrattive di grande interesse storico ed artistico.

Cosa vedere a Prato? Ecco 5 cose imperdibili!

#1 – Cattedrale di Santo Stefano

Situata nel cuore del centro storico di Prato, la Cattedrale di Santo Stefano è un magnifico esempio di architettura romanico-gotica. Documentata dal X secolo come Pieve di Santo Stefano, nel corso del tempo è stata oggetto di numerosi interventi di ampliamento e ristrutturazione. Presenta una splendida facciata, caratterizzata da strisce alternate in alberese e serpentino. All’interno custodisce la Sacra Cintola, la cintura che si ritiene sia appartenuta alla Madonna. Tra le opere d’arte più belle e interessanti si segnalano: gli affreschi raffiguranti le Storie dei Santi Stefano e Giovanni Battista eseguiti da Filippo Lippi nella Cappella Maggiore; il ciclo di affreschi realizzato da Paolo Uccello nella Cappella dell’Assunta; e il Tabernacolo della Madonna dell’Olivo dei fratelli Da Maiano (nel transetto destro).

#2 – Palazzo Pretorio

Nelle vicinanze di Piazza del Duomo, e precisamente in Piazza del Comune, si trova il Palazzo Pretorio, uno degli edifici pubblici medievali più belli dell’Italia centrale. Austero e maestoso, nacque a cavallo del XIII e XIV secolo dalla fusione di tre palazzi distinti. Al suo interno è ospitato il Museo di Palazzo Pretorio, la più antica istituzione culturale cittadina. La collezione prende origine da quella che era la Quadreria del Palazzo Comunale, istituita alla fine del Settecento dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena. Si possono ammirare opere d’arte di artisti del calibro di Bernardo Daddi, Giovanni da Milano, Donatello, Filippo  Filippino Lippi, Santi di Tito, Alessandro Allori e Lorenzo Bartolini.

#3 – Museo del Tessuto

Un altro museo imperdibile da visitare a Prato è il Museo del Tessuto, una tra le maggiori istituzioni europee dedicate alla valorizzazione dell’arte e della produzione tessile antica e contemporanea. Il museo nasce nel 1975 all’interno dell’Istituto Tecnico Industriale tessile “Tullio Buzzi” ma dal 2003 è allestito negli ambienti restaurati dell’antica “Cimatoria Campolmi Leopoldo e C.“, il più importante esempio di archeologia industriale della provincia pratese. Il percorso espositivo ripercorre la storia dell’arte tessile dall’era paleocristiana ai giorni nostri. Il patrimonio museale comprende migliaia di beni di produzione artistica, manifatturiera ed industriale, che hanno origini molto varie e che appartengono a molteplici categorie di materiali.

#4 – Basilica di Santa Maria delle Carceri

Merita assolutamente una visita anche la Basilica di Santa Maria delle Carceri, considerata un capolavoro architettonico del primo Rinascimento. Sorge sull’omonima piazza e fu progettata dall’architetto prediletto di Lorenzo il Magnifico, Giuliano da Sangallo, che si ispirò alla Cappella Pazzi di Filippo Brunelleschi. L’edificio religioso fu costruito in seguito ad alcuni eventi miracolosi che a partire dal 6 luglio 1484 si manifestarono intorno a un’immagine trecentesca della Madonna. All’interno, oltre al prodigioso affresco della Madonna delle Carceri fra i Santi Leonardo e Stefano, spiccano i medaglioni di terracotta invetriata di Andrea della Robbia e le vetrate di Domenico Ghirlandaio.

#5 – Palazzo Datini

Infine, non si può lasciare Prato senza aver visitato Palazzo Datini, uno dei più importanti esempi di palazzo mercantile medievale. Prende il nome da Francesco di Marco Datini, noto mercante pratese vissuto a cavallo fra i secoli XIV e XV che lo fece costruire per stabilirvi la propria abitazione ed attività. Gli affreschi furono realizzati da alcuni degli artisti più in voga dell’epoca quali Agnolo Gaddi, Niccolò di Pietro Gerini, Bartolomeo di Bertozzo e Tommaso del Mazza. Dal 2009 i locali al piano terra sono stati trasformati in sede museale dedicata alla storia del proprietario. Al primo piano è ospitato l’Archivio di Stato di Prato, che conserva il preziosissimo fondo documentario del mercante.

Foto Museo del Tessuto © Museo del Tessuto di Prato | Palazzo Datini © Fondazione Casa Pia dei Ceppi

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