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Alla scoperta di Artimino

Cosa vedere nei dintorni della nostra villa per vacanze con piscina nel Chianti? A poco più di 25 chilometri si trova il piccolo borgo di Artimino, di una bellezza da lasciare letteralmente senza parole perché inserito in un paesaggio collinare incantevole. Adagiato su un colle del Montalbano, è una tra le mete più ambite della provincia di Prato per paesaggio, storia e arte. Il borgo presenta ancor oggi un impianto urbanistico medievale pressoché intatto: ne sono segni evidenti la torre con orologio merlata che contraddistingue l’accesso al centro del paese, la cinta muraria, la caratteristica pianta concentrica e i vicoli su cui si affacciano negozi di souvenir e prodotti tipici.

Per quanto esso conservi importanti strutture medievali, numerosi studi compiuti negli ultimi sessant’anni, e ancora in corso, hanno dimostrato come la frequentazione di queste terre sia molto più antica. Il territorio, infatti, risulta abitato fin dai tempi degli Etruschi, che per primi ne conobbero e riconobbero la felice posizione. Sul versante del colle di Artimino sorge la Necropoli etrusca di Prato Rosello (fine VIII – VI secolo a.C.), caratterizzata dalla presenza di tombe a tumulo, molte delle quali identificate, nonostante la naturale erosione subita nel corso dei secoli. Fra le più importanti la cosiddetta Tomba del Guerriero (rialente all’VIII-VII secolo a.C.), rinvenuta eccezionalmente intatta all’interno del Tumulo B, e quella del Tumulo C, preceduta da un piccolo vestibolo e da una scala stupendamente conservata.

I reperti ritrovati nella Necropoli di Prato Rosello e in altri siti sparsi sul territorio sono conservati presso il Museo Archeologico di Artimino, intitolato all’archeologo Francesco Nicosia. Inaugurato nel 1983, dal 2011 è ospitato negli ambienti delle ex tinaie e dal 2013 è riconosciuto “Museo di rilevanza regionale”. Al suo interno custodisce oggetti di notevole valore. Il percorso espositivo è articolato in due sezioni: il mondo dei vivi, dedicato al popolamento dell’area con i suoi diversi insediamenti e le testimonianze della vita quotidiana; e il mondo dei morti, riservato alle necropoli. Tra i pezzi esposti spiccano una coppa di vetro turchese, placchette e statuette di avorio, oggetti di bucchero di raffinata fattura e sculture funerarie.

Fra gli altri luoghi di interesse citiamo l’antica Pieve di San Leonardo, il cui impianto originario risale verosimilmente alla seconda metà del X secolo anche se agli inizi del XII secolo fu ampliata per volere della contessa Matilde di Canossa. La chiesa è un raro esempio di edificio preromanico. Vi sono conservate pregevoli opere d’arte, tra le quali si segnalano: le statue in legno di San Leonardo (inizi del XV secolo) e di Sant’Antonio Abate (inizi del XVI secolo); una terracotta policroma di bottega robbiana (1515) che rappresenta la Visitazione; e la pala della Madonna del Pozzo, copia del dipinto di Raffaello, attribuita a Franciabigio (1509).

Nelle vicinanze di Artimino meritano una visita anche: la Pieve dei Santi Michele e Francesco, in cui si può ammirare la Visitazione, una delle opere più famose del pittore Jacopo Carucci detto il Pontormo; e la Rocca di Carmignano, di cui rimangono i resti delle tre cinte murarie e della torre campanaria.

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