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5 cose da vedere a San Miniato

Nel cuore della campagna pisana, a poco più di 30 chilometri dalla nostra villa per vacanze con piscina nel Chianti, sorge San Miniato, suggestivo borgo che ha mantenuto intatto il suo aspetto medievale. Ha millenni di storia alle sue spalle e ancora oggi conserva numerosi tesori architettonici appartenenti a epoche passate. San Miniato è celebre per il pregiato tartufo bianco, a cui è dedicata una mostra mercato (in programma ogni anno a novembre) che richiama appassionati da tutto il mondo. Il borgo è anche una delle storiche tappe della Via Francigena, l’antico percorso di pellegrinaggio religioso che dal nord dell’Europa porta a Roma.

Cosa vedere a San Miniato? Ecco la nostra lista delle 5 cose da non perdere!

#1 – Torre di Federico II

La Torre di Federico II è il simbolo indiscusso di San Miniato. Fu edificata sul punto più alto della città tra il 1217 e il 1221 anche se quella che possiamo ammirare oggi è una ricostruzione fedele della torre originale, che fu completamente rasa al suolo dalle truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. È famosa per essere stata la prigione di Pier della Vigna, il fedele segretario dell’imperatore accusato di tradimento, citato pure da Dante Alighieri nel Canto XIII dell’Inferno della Divina Commedia. Dalla cima della torre è possibile godere di un’incantevole vista a 360° sul territorio circostante.

#2 – Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Genesio

La Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Genesio, o Duomo di San Miniato, è il principale edificio religioso del borgo. Affaccia sulla piazza conosciuta come “Prato del Duomo” ed ha una storia secolare. Fu costruita intorno al XII secolo su una cappella preesistente ma il suo aspetto attuale è il frutto di diversi lavori di ristrutturazione che si sono susseguiti nel corso del tempo. Presenta un’enigmatica facciata in stile romanico pisano decorata da ceramiche che riproducono la disposizione delle stelle nelle costellazioni dell’Orsa Maggiore e Minore. Alle spalle della cattedrale si erge la torre campanaria, nota come Torre di Matilde in virtù di una leggenda secondo cui Matilde di Canossa sarebbe nata nel vicino Palazzo dei Vicari Imperiali.

#3 – Museo Diocesano d’Arte Sacra

Nei locali adiacenti alla Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Genesio, che in precedenza accoglievano le sagrestie, è stato allestito il Museo Diocesano d’Arte Sacra. Inaugurato nel 1966, fu uno dei primi musei diocesani in Italia. Al suo interno sono raccolte circa una cinquantina di opere d’arte provenienti principalmente dalle chiese della diocesi, con il fine di conservarle e valorizzarle. Si possono ammirare parti rimosse di affreschi, tavole lignee, bassorilievi, statue lignee, croci bronzee, bacini ceramici e tele. Tra le opere esposte spiccano due tavole del pittore fiorentino Neri di Bicci, il San Francesco morente di Giovanni Bilivert e il busto in terracotta del Redentore attribuito ad Agnolo di Polo.

#4 – Chiesa di San Domenico

Nella centrale Piazza del Popolo si trova la Chiesa di San Domenico, già dei Santi Jacopo e Lucia ad foris Portam, di notevole interesse dal punto di vista artistico. Le sue origini risalgono probabilmente all’anno Mille ma fu ricostruita nella prima metà del XIV secolo. L’edificio è caratterizzato dal grande portale al centro della facciata incompiuta e dal chiostro (dove attualmente ha sede la Biblioteca Comunale) aperto come un loggiato pubblico. L’interno, che si presenta a una sola navata, è ricco di pregevoli opere d’arte. Tra queste si segnalano: un Madonna col Bambino e San Pio V di Ranieri del Pace; una tavola del Poppi raffigurante la Deposizione, con la cornice originale; e un dipinto circolare di Giovanni della Robbia.

#5 – Palazzo Comunale

Infine, merita assolutamente una visita il Palazzo Comunale, da secoli cuore del potere civile di San Miniato. Fu edificato agli inizi del XIV secolo come residenza dei Dodici Signori difensori del popolo. Al suo interno si possono ammirare alcuni ambienti riccamente affrescati. Al piano terra si trova l’Oratorio del Loretino, una piccola cappella decorata con un ciclo di affreschi del XV secolo che ospita il tabernacolo dedicato alla Madonna di Loreto (da cui prende il nome). Di notevole interesse sono anche: la Sala delle Sette Virtù, la più antica del palazzo; e il settecentesco salone d’ingresso al primo piano, adibito a Sala del Consiglio Comunale.

Foto Museo Diocesano d’Arte Sacra © Valdarno Musei | Palazzo Comunale © Valdarno Musei

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