Magazine

Colle di Val d’Elsa

A soli 25 chilometri dal Paluffo Tuscan Villa, Colle di Val d’Elsa rappresenta una perfetta escursione di mezza giornata per immergersi nella storia medievale e nell’artigianato toscano più raffinato.

Ubicata sulle colline del Chianti Senese, a poco più di 25 chilometri dal Paluffo, Colle di Val d’Elsa (localmente chiamata Colle) è una deliziosa cittadina dalle origini antiche, con ritrovamenti archeologici risalenti addirittura al IV millennio a.C. La sua vita è da sempre legata al fiume Elsa (da cui prende il nome), che, oltre a fornire acqua per l’irrigazione e per le attività industriale, è anche fonte di bellezza paesaggistica e di attrazioni turistiche come il Parco Fluviale dell’Elsa.

Colle di Val d’Elsa è depositaria di un’antica tradizione vetraria, iniziata (nel XIV secolo) con la soffiatura del comune vetro verde per fiaschi e damigiane, e diventata poi (nel XX secolo) raffinata realizzazione di oggetti in cristallo, finemente decorati dai maestri vetrai. Per questo è stata definita nei secoli scorsi “Boemia d’Italia” ed ora Città del Cristallo. Oggetto tipico sono i bicchieri, ancora oggi soffiati a bocca, impreziositi da fini cesellature. Passeggiando per le vie del centro storico, potrete visitare le botteghe artigiane e acquistare questi preziosi bicchieri in cristallo, veri capolavori dell’arte vetraria toscana, perfetti come ricordo o come regalo raffinato.

L’abitato si è sviluppato originariamente in tre borghi autonomi, il Borgo di Santa Caterina, il Castello di Piticciano e il Piano, oggi semplificati in: Colle Alta, la parte medievale, arroccata su uno sperone di roccia; e Colle Bassa, la parte più moderna, da sempre adibita alle attività produttive. La parte più antica, compresa tra la monumentale Porta Nuova e il Baluardo (da cui è possibile godere di un bellissimo panorama), è anche quella che offre ai visitatori atmosfere cariche di storia e incredibili scorci. In tutto il paese svettano ancora le cosiddette case-torri, che un tempo erano abitate e che oggi contribuiscono a creare un profilo unico alla cittadina. In una di queste torri è nato Arnolfo di Cambio, una della archistar medievali a cui si deve gran parte dei più importanti edifici di Firenze.

La cittadina è ricca di edifici religiosi di notevole interesse, tra i quali spicca il Duomo, ovvero la Concattedrale dei Santi Alberto e Marziale. Si tratta di una costruzione in stile barocco toscano e neoclassico la cui edificazione ha avuto inizio nel 1603 e si è conclusa nel XIX secolo. Da segnalare, oltre alle numerose opere religiose (realizzate da artisti del calibro di Giovan Paolo Merchiolli, Vincenzo Dandini e Astolfo Petrazzi), la Cappella del Sacro Chiodo, in cui è conservato uno dei chiodi utilizzati per la crocifissione di Cristo.

Tra le altre architetture religiose, sono degne di nota: la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, rinomata per il gruppo scultoreo in terracotta policromata raffigurante il Compianto sul Cristo morto di Zaccaria Zacchi (inizio XVI secolo); la Chiesa di Santa Maria in Canonica, in cui è conservata una pregevole pala d’altare di Pier Francesco Fiorentino raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Lorenzo, Marco e Nicola (XV secolo); e l’Abbazia di Santa Maria Assunta a Coneo, esempio di architettura romanica che mescola influenze lombarde e monastico-borgognone.

Per quanto riguarda invece l’architettura civile ricordiamo: il Palazzo Campana, pregevole esempio di architettura manierista del Cinquecento toscano, che affaccia sull’omonimo ponte; il Palazzo dei Priori (XIII – XIV secolo), anche conosciuto come Palazzo del Comune, ben riconoscibile per gli splendidi affreschi decorativi sulla facciata; il Palazzo Vescovile, al cui interno si trova la Sala di Sant’Alberto con le pareti affrescate da Bartolo di Fredi; e il Teatro dei Varii, gioiello di architettura settecentesca ma di origini antichissime.

Non mancano poi i musei. Il più famoso è il Museo del Cristallo. Allestito all’interno di una ex vetreria, ripercorre la storia dell’industria vetraria locale, dall’inizio del XIX secolo fino alla definitiva affermazione della miscela del cristallo al piombo (1963) che ha caratterizzato tutta la produzione nella seconda metà del Novecento. Oltre al Museo del Cristallo, meritano una visita anche: il Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli”, che raccoglie i reperti provenienti da gran parte del distretto dell’Alta Val d’Elsa; e il Museo San Pietro, che ospita una ricca collezione di arte sacra diocesana e di arte civica.

Per gli amanti della gastronomia, Colle di Val d’Elsa ospita anche il rinomato ristorante “Arnolfo”, insignito di due stelle Michelin, dove lo chef Gaetano Trovato propone una cucina toscana contemporanea di altissimo livello, perfetta per concludere in bellezza la vostra visita.

Che tu stia pianificando una vacanza all’insegna della cultura, un matrimonio da sogno nelle colline del Chianti, o semplicemente desideri vivere l’autentica Toscana in modo sostenibile, il Paluffo è il punto di partenza ideale per esplorare questo territorio straordinario!

Facebook
Twitter
LinkedIn
Parlano di noi