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Cosa vedere a Cerreto Guidi

A poco più di 30 chilometri dalla nostra villa si trova Cerreto Guidi, un piccolo borgo ricco di fascino e storia. Sorge in un’area che presenta le caratteristiche tipiche del paesaggio collinare toscano. Oltre che dai boschetti di cerri, che anticamente contribuirono a determinarne il nome, il territorio è caratterizzato da lunghi filari di viti sulle colline più morbide e basse e da estesi oliveti sulle pendici più alte. Sebbene il nome ricordi la presenza dei Conti Guidi, che esercitarono a lungo il potere sul territorio, il borgo deve il suo impianto urbanistico e la sua notorietà alla famiglia dei Medici.

Il suo caratteristico centro storico si sviluppa intorno all’affascinante Villa Medicea, che si erge sontuosa sulla cima di un poggio. La villa, dichiarata dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità nel 2013, fu edificata per volontà di Cosimo I de’ Medici nella seconda metà del XVI secolo su un precedente castello dei Conti Guidi. All’architetto Bernardo Buontalenti è attribuita l’ideazione delle monumentali rampe di scale, che costituiscono la caratteristica saliente della villa. L’arredo è stato ricostituito seguendo le descrizioni degli inventari storici. Dal 2002 la villa ospita il Museo Storico della Caccia e del Territorio, dedicato alle armi soprattutto da caccia e da tiro. I pezzi esposti provengono in parte dall’eredità Bardini e in parte da depositi, donazioni e prestiti temporanei.

Attigua alla villa c’è l’antica Pieve di San Leonardo, la principale chiesa del borgo. Le sue origini sono incerte anche se la torre campanaria lascia pensare che sia nata intorno all’XI secolo come cappella del castello dei Conti Guidi. L’aspetto attuale dell’edificio è frutto di diversi restauri e rifacimenti. Al suo interno si possono ammirare notevoli opere d’arte cinquecentesche, tra le quali spiccano: il fonte battesimale in terracotta invetriata realizzato da Giovanni della Robbia; la tela attribuita al Ghirlandaio della Madonna in trono col Bambino tra i Santi Paolo e Leonardo; e un crocifisso ligneo del Giambologna.

Sempre nel centro del paese, meritano una visita anche: il seicentesco Oratorio della Santissima Trinità, dove è custodita una pregevole pala d’altare di fine XVI secolo attribuita a Domenico Cresti detto il Passignano, raffigurante la Messa di San Gregorio; e il Mu.Me.Loc – Museo della Memoria Locale, che racconta, mediante l’uso di tecnologie multimediali, la storia, la memoria e le tradizioni del territorio. Poco fuori dal centro sorge invece il Santuario di Santa Liberata, dedicato alla Santa protettrice di Cerreto Guidi. Costruito nel XIII secolo, è stato più volte ristrutturato e rimaneggiato nel corso dei secoli. Nel santuario si trovano molte importanti opere d’arte, tra cui alcuni affreschi realizzati tra il XIV ed il XIX secolo.

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