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Cosa vedere a Impruneta

A circa 25 chilometri dalla nostra villa si trova Impruneta (detta comunemente L’Imprunéta), deliziosa cittadina che merita senza dubbio una visita per i tesori culturali e artistici racchiusi nel suo centro storico. Confina direttamente con la zona del Chianti Classico ed è circondata da verdi colline, vigneti e oliveti. L’area in cui oggi si trova Impruneta è stata abitata sin da tempi molto antichi come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici, che hanno portato alla luce manufatti risalenti all’epoca etrusca e romana.

La cittadina è famosa fin dal Medioevo per la produzione di terrecotte, il cosiddetto cotto di Impruneta, divenuto nel corso dei secoli un elemento caratterizzante dell’architettura e del paesaggio toscano. Oggi la gamma di prodotti include targhette, statue, vasi decorativi, fioriere, orci per l’olio, fontane, arredi, ceste, mattonelle da pavimento e tegole.

Il cuore pulsante di Impruneta è la bella Piazza Buondelmonti, architettonicamente scandita da loggiati cinquecenteschi. La piazza, che da sempre ospita le principali feste cittadine, è nota anche grazie ad una celebre illustrazione grafica del 1620 dell’incisore francese Jacques Callot, che la ritrae in occasione della millenaria Fiera di San Luca (in programma ogni anno nel mese di ottobre).

Sulla piazza affaccia l’imponente Basilica di Santa Maria all’Impruneta, uno dei santuari mariani più importanti della Toscana. La sua notorietà si fonda sul culto della veneratissima Immagine della Vergine. Secondo la tradizione, fu fondata in seguito al miracoloso ritrovamento della Sacra Immagine della Madonna, dipinta dall’Evangelista Luca, e che attualmente è custodita nella basilica. Questa, consacrata nel 1060, subì notevoli ampliamenti e rifacimenti che sul finire del XV secolo le conferirono l’aspetto di una fortezza. Successivi restauri hanno portato il complesso alle forme attuali. Al suo interno sono conservate molte opere d’arte di indiscusso valore, tra le quali spiccano i due tempietti michelozziani che fiancheggiano il presbiterio, decorati con terrecotte invetriate di Luca della Robbia.

Nelle sale attigue alla basilica, sulla sinistra del portico, è stato allestito il Museo del Tesoro di Santa Maria dell’Impruneta, dove si possono ammirare manoscritti miniati, preziosi oggetti di oreficeria, paramenti sacri e molto altro materiale legato alla lunga storia della basilica. Tra le opere esposte nel museo risaltano: il prezioso Reliquiario di San Sisto (1614) di Simone Pignoni; una croce astile realizzata dalla bottega di Lorenzo Ghiberti (1425 ca.); un graduale attribuito a Lippo di Benivieni (1310-20 ca.); e un finissimo bassorilievo marmoreo del secolo XV raffigurante il ritrovamento dell’immagine della Madonna, di incerta attribuzione.

A pochi passi da Piazza Buondelmonti si trova la Fornace Agresti, il luogo che più di altri testimonia la tradizionale lavorazione della terracotta. La fornace risale al XVIII secolo, quando gli Agresti, una delle più antiche famiglie di fornaciai dell’Impruneta, vi trasferirono la loro attività. La struttura è importante non solo per il valore storico dell’insieme edilizio ma anche perché vi sono conservati antichi attrezzi, stampi, modelli e forme.

Oltre alla Basilica di Santa Maria all’Impruneta, ci sono altre architetture religiose, tra le quali si segnalano: la bellissima Chiesa di San Miniato a Quintole, che si caratterizza per l’uso del cotto quale elemento architettonico-decorativo; e l’antichissima Chiesa di San Lorenzo alle Rose, che conserva al suo interno alcune opere di notevole interesse artistico.

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