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Cosa vedere a Montaione

A poco più di 20 km dalla nostra villa nel Chianti si trova Montaione, un suggestivo borgo medievale incastonato in un contesto naturalistico e paesaggistico di straordinaria bellezza, dove il tempo sembra essersi fermato. Il paese, situato tra la Valdelsa e il Volterrano, è adagiato su una collina a circa 341 metri d’altezza, da cui è possibile ammirare scorci mozzafiato e vedute da cartolina dominate da boschi, vigneti, oliveti e declivi argillosi orlati di cipressi.

La storia di Montaione ha origini antichissime, come testimoniano i ritrovamenti archeologici di necropoli e fornaci presso Poggio all’Aglione, Bellafonte, Iano e Castelfalfi, che documentano l’esistenza di numerose colonie di epoca etrusca e romana. Inserito a pieno titolo tra “I Borghi più belli d’Italia“, Montaione ha preservato il suo impianto viario medievale e alcuni edifici storici, malgrado i danni provocati dal secondo conflitto mondiale. Nel centro storico le vie, i vicoli e le piazze, dove un tempo si aprivano le botteghe artigiane, sono rimaste le stesse di tanti secoli fa. Purtroppo ben poco rimane dell’antica cinta muraria.

Oltre che per l’atmosfera medievale che si respira, Montaione è noto anche per: la lavorazione del vetro, una tradizione che risale al XIII secolo, improntata specialmente sulla produzione di bicchieri, boccali, bottiglie e fiaschi; e il pregiato tartufo bianco, che abbonda nel territorio e a cui è dedicata una mostra enogastronomica nel mese di ottobre.

Cosa vedere a Montaione?

Nel centro storico spicca il Palazzo Pretorio, prestigioso edificio situato lungo Via Cresci. Sede del potere civile fin dal XIII secolo, è stato la dimora di numerose famiglie nobili della Toscana. La sua facciata mostra ancora oggi gli stemmi in pietra e terracotta invetriata delle famiglie di notabili succedutesi al governo di Montaione. Al suo interno è attualmente allestito il Museo Civico, che racconta la storia del territorio attraverso reperti archeologici, paleontologici, minerali e fossili di grande interesse, rinvenuti nei dintorni di Montaione. Gli oggetti ricoprono un arco temporale molto vasto, compreso tra il Paleolitico inferiore e il basso Medioevo. Vi è anche una sezione dedicata alle storiche manifatture del vetro e della ceramica.

Sempre nel centro storico, si trova la Chiesa di San Regolo, che rappresenta un importante esempio di architettura romanica in Toscana. La chiesa, risalente probabilmente a prima del XII secolo, ha subito nel tempo molteplici rifacimenti, che ne hanno determinato l’attuale configurazione. Custodisce alcune pregevoli opere d’arte, tra le quali spicca la “Madonna del Consiglio” attribuita al pittore di ambiente senese Guido di Graziano. Un altro edificio religioso da visitare è la cinquecentesca Chiesa dei Santi Giuseppe e Lucia, comunemente chiamata dai montaionesi “chiesa delle suore” perché annessa ad un ex monastero. All’interno si può ammirare un dipinto di rilevante importanza, la “Madonna del Rosario” di suor Plautilla Nelli, la prima donna pittrice fiorentina vissuta nel 1500.

Di notevole interesse, soprattutto dal punto di vista religioso, è il Sacro Monte di San Vivaldo, conosciuto anche come la “Gerusalemme di Toscana“. Si tratta di un complesso di cappelle e tempietti costruito nel bosco dai Frati Minori di San Francesco ai primi del XVI secolo, che riproduce in scala ridotta la planimetria della Gerusalemme del tempo. Questo luogo suggestivo dal grande valore storico, artistico e culturale, è stato ideato affinché si potesse visitare simbolicamente la Città Santa, che a quel tempo era sotto al dominio dei turchi. Le cappelle ospitano gruppi scultorei policromi in terracotta, ispirati alla Passione e alla vita di Cristo, realizzati da grandi plasticatori fiorentini come Giovanni della Robbia, Agnolo di Polo e Benedetto Buglioni.

In località Palagio si trova invece il Santuario della Pietrina, ossia quello che oggi rimane dell’antico Castello della Pietrina. Il piccolo santuario, di cui si hanno notizie certe a partire dal XIV secolo, è situato sul picco di una roccia, da cui si gode di una magnifica vista a perdita d’occhio che abbraccia Volterra e la Valdera. Infine, merita senza dubbio una visita la Pieve Romanica di San Floriano nella frazione di Castelfalfi, costruita intorno all’anno 1000 con pietre del luogo ma parzialmente ricostruita nel 1500 preservandone lo stile originario.

Foto © I Borghi più belli d’Italia

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