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Cosa vedere a San Casciano in Val di Pesa

Nel cuore del Chianti fiorentino si trova San Casciano in Val di Pesa, pittoresco borgo medievale dove il tempo sembra essersi fermato che dista poco più di 10 chilometri dalla nostra villa. Questa graziosa cittadina arroccata su una collina tra vigneti e oliveti è rinomata per la produzione di vino, olio extra vergine d’oliva e prodotti dell’agricoltura in generale. Il centro medievale reca ancora tracce delle antiche mura che vennero costruite nella seconda metà del XIV secolo. Delle quattro porte rimane, seppur ricostruita, Porta del Prato.

Il territorio di San Casciano era già abitato in epoca etrusca, come testimoniano alcuni reperti ritrovati nell’area archeologica di Poggio la Croce e in località La Collina, nei pressi della frazione di Montefiridolfi, dove si possono ammirare i resti della famosa tomba dell’Arciere, risalente al VII secolo a.C. Passeggiando invece tra le vie del centro ci si imbatte in diverse opere d’arte contemporanea, tra le quali spiccano: il cervo di Mario Merz che si vede sulle mura, seguito da una progressione numerica al neon, che si ispira alla celebre formula matematica di Fibonacci; e le sculture monumentali di Mauro Staccioli poste all’ingresso del paese.

Il borgo e le colline circostanti presentano diversi edifici religiosi di notevole interesse non solo per il loro valore artistico ma anche perché inserite in un contesto paesaggistico straordinario. Il più importante è senza dubbio la Collegiata di San Cassiano. Costruita in stile neoclassico nella seconda metà del XVIII secolo, conserva pregevoli opere d’arte come il crocifisso ligneo attribuito a Baccio da Montelupo e l’affresco raffigurante la Gloria di San Cassiano realizzato da Luigi Pistocchi. Sempre nel centro si trova la Chiesa della Misericordia, conosciuta anche come Santa Maria del Prato, gioiello architettonico di origine trecentesca con un ricco patrimonio di opere di importanti artisti fiorentini e senesi.

Al di fuori del centro abitato si segnalano: la Pieve di Santa Cecilia a Decimo, probabilmente la più antica del territorio; la Pieve di San Pancrazio, che rappresenta un interessante esempio di architettura romanica di ispirazione lombarda; la Pieve di Santo Stefano a Campoli, che, pur modificata nel corso dei secoli, si mostra ancora nella sua impostazione romanica originaria; e la Pieve di San Giovanni in Sugana, che custodisce tra le sue navate alcune preziose opere d’arte.

Da non perdere poi il Museo Giuliano Ghelli allestito all’interno della Chiesa di Santa Maria del Gesù o del Suffragio e nelle sale attigue, ricavate dai locali dell’antico convento delle monache benedettine. Il museo è articolato in tre sezioni: arte sacra, con opere ed oggetti che vanno dal XII al XX secolo provenienti dalle chiese del territorio; archeologia, con i reperti ritrovati nel territorio di San Casciano e della Val di Pesa; e arte contemporanea, che propone una selezione di opere realizzate da artisti chiantigiani di nascita o d’adozione. Infine, merita una visita anche la Torre del Chianti, l’antica torre piezometrica trasformata in centro culturale, da cui si può ammirare una splendida vista sulle colline chiantigiane.

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