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Cosa vedere a Volterra

Nel cuore della campagna toscana, a circa 40 chilometri dalla nostra villa, sorge l’antica città di Volterra, la meta perfetta per un’escursione giornaliera. Racchiusa tra le mura duecentesche, ha conservato quasi intatto il suo caratteristico aspetto medievale. Offre un gran numero di luoghi da scoprire ed è nota sin dai tempi degli Etruschi per la lavorazione dell’alabastro, i cui manufatti costituiscono uno dei prodotti più tipici dell’artigianato italiano. Qui la scrittrice Stephenie Meyer ha immaginato il secondo capitolo della celebre saga di Twilight, che racconta la storia d’amore tra una ragazza ed un vampiro.

Cosa vedere a Volterra? La visita non può che iniziare dall’etrusca Porta dell’Arco, uno dei più antichi monumenti della città. Costruita tra il IV e il III secolo a.C., venne in seguito inglobata nella cinta muraria medievale. Sebbene sia stata più volte modificata nel corso del tempo, mantiene ancora oggi tutto il suo fascino. Superata la porta, camminando su Via Porta all’Arco e poi su Via dei Marchesi si giunge nella splendida Piazza dei Priori, storico cuore di Volterra, del cui florido passato sono testimonianza gli edifici che vi si affacciano. Tra questi spicca il Palazzo dei Priori, il più antico palazzo comunale della Toscana. L’edificio, parzialmente aperto al pubblico, è riccamente decorato con pregevoli affreschi. Si può anche salire sulla cima della Torre Campanaria, da cui si gode di un magnifico panorama.

Nella vicina Piazza San Giovanni si può ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, anche conosciuta come Duomo di Volterra. Costruita nel XII secolo su una preesistente chiesa, fu ampliata nella seconda metà del XIII secolo. Al suo interno custodisce tesori di straordinaria bellezza realizzati da rinomati artisti. Tra i quali si segnalano: l’antico gruppo scultoreo detto “della Deposizione”, formato da cinque statue in legno; e l’elegante ciborio di Mino da Fiesole. Di fronte alla cattedrale si trova il Battistero di San Giovanni, con la sua facciata rivestita di marmi bianchi e verdi e il bel portale romanico. L’interno è piccolo ma ospita un pregevole fonte battesimale di forma ottagonale, realizzato nel XVI secolo da Andrea Contucci, detto il Sansovino.

Gli appassionati di archeologia non possono perdersi le rovine del Teatro Romano in località Vallebuona, uno dei più belli e meglio conservati d’Italia. Costruito alla fine del I secolo a.C., venne abbandonato nel III secolo e nei pressi dell’edificio scenico venne realizzato un grande impianto termale, di cui si sono conservati alcuni mosaici. In questa suggestiva cornice, durante il periodo estivo, si svolge il Festival Internazionale, manifestazione che spazia dalla prosa alla danza, dalla musica alla lirica. Merita una visita pure l’Acropoli Etrusca, con i resti di un complesso santuariale che ha avuto una lunga continuità di vita, dal VII secolo a.C. al III secolo d.C. Accanto agli scavi dell’acropoli si trova la grande Cisterna Romana, risalente al I secolo d.C. ed utilizzata nel 1965 dal regista Luchino Visconti per girare alcune scene di “Vaghe Stelle dell’Orsa”.

Chi ama visitare i musei, invece, ha solo l’imbarazzo della scelta. Il più importante è senza dubbio il Museo Etrusco Mario Guarnacci, in cui sono raccolti reperti che vanno dalla preistoria al periodo ellenistico. Tra i pezzi esposti spicca la famosa “Ombra della Sera”, un bronzetto di età ellenistica dalla caratteristica forma allungata. Di notevole interesse anche la Pinacoteca e Museo Civico, dove sono conservate opere di artisti del calibro di Rosso Fiorentino e di Domenico Ghirlandaio. Tra gli altri musei si segnalano: l’Ecomuseo dell’Alabastro, che illustra la storia della lavorazione dell’alabastro dall’epoca etrusca fino ai giorni nostri; il Museo Diocesano di Arte Sacra, allestito all’interno della Chiesa di Sant’Agostino, che presenta opere provenienti dalle chiese del territorio diocesano; e il Museo della Tortura, con un’esposizione di circa 100 strumenti disegnati per torturare ed uccidere.

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