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Quattro cose sul Chianti che forse non sapevi

Il Chianti è una delle zone più amate ed apprezzate della Toscana e non solo: è tutto un susseguirsi di incantevoli paesaggi segnati da vigneti, uliveti, pittoreschi borghi medievali, romantici castelli ed eccezionali testimonianze storiche. Ed è anche la terra in cui si produce uno dei vini più pregiati al mondo. Si tratta di un territorio estremamente affascinante che non smette mai di stupire e di incantare turisti provenienti da ogni parte del Mondo.

Panorama del Chianti

Tutti lo conoscono per la sua bellezza mozzafiato e la secolare vocazione alla produzione del vino. 

Ma vi sono alcune curiosità che solo in pochi conoscono e che siamo soliti raccontare agli ospiti del nostro relais in Chianti.

Ti va di scoprirle assieme a noi?

#1 – La leggenda del Gallo Nero

Il Gallo Nero è lo storico simbolo adottato come marchio di qualità per il vino Chianti Classico. Ma perché proprio un gallo nero? L’origine del simbolo nasce da una vecchia leggenda. Durante il Medioevo, Firenze e Siena, esauste dalle continue lotte per il dominio sul Chianti, decisero di definire i confini con una prova alquanto insolita. Due cavalieri sarebbero partiti dalle rispettive città al primo canto del gallo. Il punto d’incontro dei due avrebbe determinato il nuovo confine. E così i senesi ingozzarono il loro gallo bianco mentre i fiorentini lasciarono a digiuno il loro gallo nero. Il giorno seguente, il gallo nero, a causa della fame, iniziò a cantare prima di quello bianco. Il risultato fu che i due cavalieri si incontrarono a pochi km da Siena. Per questo il gallo nero è rimasto indissolubilmente legato al pregiato vino.

 

#2 – Il Chiantishire e Sherlock Holmes

Il Chianti attira da sempre i viaggiatori di tutto il mondo ma, in particolare, sono i turisti anglosassoni ad apprezzare e ad impazzire per la bellezza dei suoi paesaggi e per il vino che vi si produce. In quanto meta di soggiorno di sempre più numerosi cittadini inglesi, l’intera regione è stata ribattezzata Chiantishire. L’amore degli inglesi per il Chianti ha origini lontane ed è testimoniato anche nel famoso romanzo “The Sign of Four”, scritto da Arthur Conan Doyle nel 1890, di cui è protagonista il detective Sherlock Holmes. Durante una conversazione, uno dei personaggi si rivolge ad un altro chiedendogli: “May I offer you a glass of Chianti, Miss Morstan?” (Posso offrirle un bicchiere di Chianti, signorina Morstan?).

 

#3 – Chianti e cinema

I meravigliosi paesaggi del Chianti sembrano usciti da una cartolina, o meglio da una pellicola cinematografica. Nella storia del cinema, sono infatti tanti i registi che hanno sfruttato le sue colline come ambientazione dei propri film. Tra i grandi successi cinematografici girati in parte o interamente nel Chianti si segnalano: “Io ballo da sola” di Bernardo Bertolucci con Liv Tyler e Jeremy Irons; “Molto rumore per nulla” di Kenneth Branagh con Keanu Reeves e Denzel Washington; e “Matrimoni e altri disastri” di Nina Di Majo con Margherita Buy.

Molto famosi sono anche i riferimenti al vino Chianti. Viene citato nel film “Dalla Russia con amore” quando James Bond smaschera una spia che si spaccia da gentiluomo inglese, spiegando che nessun gentleman ordinerebbe mai un Chianti con un piatto di pesce. Ma la scena più famosa è quella de “Il silenzio degli innocenti” con Anthony Hopkins nei panni di Hannibal Lecter che pronuncia la frase: “Uno che faceva un censimento una volta tentò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti”.

 

#4 – La nascita della finocchiona

Uno dei prodotti più conosciuti e rappresentativi della cucina toscana è senza dubbio la finocchiona, un insaccato stagionato veramente delizioso. Si contendono la sua paternità Campi Bisenzio e Greve in Chianti. Le sue origini risalgono al Medioevo, quando i contadini toscani decisero di sostituire il pepe con i semi di finocchio, che erano più facilmente reperibili, convenienti e adatti a nascondere eventuali difetti dei loro vini. Recitava così un detto popolare nel Chianti: “Come gli abili parrucchieri sono capaci di far sembrare piacente anche la donna più brutta, così l’aroma della Finocchiona è capace di camuffare il sapore anche del più imbevibile vino“.

Ti va di conoscere altre informazioni turistiche e curiosità sul Chianti?
Ti aspettiamo per potertene raccontare ancora al Paluffo!
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