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I musei da visitare nel Chianti

Il Chianti, oltre ad essere ricco di spunti naturalistici ed enogastronomici, è anche impreziosito da un eccezionale patrimonio culturale, storico e artistico. Vanta infatti un buon numero di interessanti musei che fanno parte del territorio stesso di cui trasmettono valori ed emozioni. Al loro interno sono conservati capolavori e antichi reperti che raccontano storie affascinanti. Ecco qualche museo che ti consigliamo di visitare.

#1 – Museo Giuliano Ghelli

Uno dei musei più belli ed interessanti del Chianti è sicuramente il Museo Giuliano Ghelli a San Casciano in Val di Pesa. Allestito fin dal 1989 all’interno della Chiesa di Santa Maria del Gesù o del Suffragio, nel 2008 si è arricchito di nuove sale ricavate nell’antico convento delle monache benedettine. Il museo è suddiviso in tre sezioni: arte sacra, dove si possono ammirare dipinti, sculture, oggetti di oreficeria, paramenti liturgici e “madonnine vestite” provenienti dalle chiese del territorio; archeologia, con reperti di origine etrusca che provengono soprattutto dal cosiddetto Tumulo dell’Arciere; e arte contemporanea, con opere di artisti chiantigiani. Tra i capolavori custoditi si segnalano: la tavola San Michele Arcangelo attribuita a Coppo di Marcovaldo; e la Madonna col Bambino di Ambrogio Lorenzetti.

#2 – Museo Archeologico del Chianti Senese

Gli appassionati di archeologia non possono perdersi il Museo Archeologico del Chianti Senese ospitato all’interno della Rocca medievale nel centro storico di Castellina in Chianti, la cui struttura costituisce parte integrante del percorso di visita (da non perdere la splendida vista che si può ammirare dalla cima della torre). Nato nel 2006, il museo racconta l’antica storia del Chianti attraverso oggetti e dati archeologici provenienti dai territori di Castellina, Gaiole, Radda e Castelnuovo Berardenga. I reperti coprono un arco temporale che va dal periodo del bronzo finale (XI-X secolo a.C.) al periodo degli insediamenti fortificati d’altura (IV secolo a.C.). Tra i materiali esposti spiccano: la ricostruzione del carro di Montecalvario, rivestito di lamine decorate di bronzo e di ferro; e la testa di leone scolpita nell’arenaria, simbolo del museo.

#3 – Museo d’Arte Sacra di San Pietro in Bossolo

Un altro museo da non perdere è il Museo d’Arte Sacra di Tavarnelle Val di Pesa, frazione del comune di Barberino Tavarnelle. Inaugurato nel 1989, è allestito nelle sale al primo piano della canonica attigua alla Pieve di San Pietro in Bossolo. La chiesa, risalente probabilmente alla seconda metà dell’XI secolo, rappresenta uno dei più classici esempi di romanico del contado fiorentino. Il museo raccoglie opere pittoriche, arredi liturgici e paramenti sacri provenienti principalmente dalle vicine chiese di Santa Lucia al Borghetto, San Lorenzo a Vigliano, Santa Maria al Morrocco, oltre che da San Pietro in Bossolo. Tra i pezzi più significativi si segnalano: una tavola duecentesca raffigurante la Madonna col Bambino attribuita a Meliore di Jacopo; e una serie di dipinti realizzati nel Quattrocento da Neri di Bicci.

#4 – Antiquarium di Sant’Appiano

Sempre a Barberino Tavarnelle, ma nella frazione di Barberino Val d’Elsa, si trova l’Antiquarium di Sant’Appiano, un piccolo museo archeologico che documenta la frequentazione del territorio dal periodo etrusco all’epoca medievale. Ha sede nei locali annessi all’antica Pieve di Sant’Appiano, dedicata al santo a cui tradizionalmente viene attribuita l’evangelizzazione della Val d’Elsa. I reperti archeologici, recuperati grazie a diverse campagne di scavo, provengono dalle zone di Sant’Appiano, San Martino ai Colli e Semifonte, un territorio popolato sin dall’VIII secolo a.C. Tra gli oggetti custoditi, che sono collocati in due diverse salette, spiccano: una “kelebe” (cratere a colonnette) risalente al IV secolo a.C.; e un’urna in alabastro di epoca ellenistica, dove è riprodotta a bassorilievo la scena del Ratto di Proserpina.

#5 – Museo di San Francesco

Infine, merita una visita anche il Museo di San Francesco a Greve in Chianti. Inaugurato nel 2002, è ospitato nei locali dell’ex convento di San Francesco costruito nella prima metà del Cinquecento. Al suo interno è riunita una straordinaria raccolta di dipinti, sculture, paramenti e arredi sacri databili tra il XIII e XIX secolo, che testimoniano la vitalità artistica del territorio. L’opera più antica del museo è la trecentesca tavola raffigurante l’Annunciazione di un anonimo artista fiorentino, proveniente dalla Chiesa di Santa Croce a Greve. Tra le altre opere esposte si segnalano: la cinquecentesca terracotta policroma col Compianto su Cristo morto attribuita a Baccio da Montelupo; e una tavola del XVI secolo con la Madonna col Bambino, San Giovannino e i Santi Antonio Abate e Lucia e due donatori.

Foto © Sistema Museale Chianti Valdarno – Museo Archeologico del Chianti Senese

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