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Itinerario di un giorno a Siena

Situata a circa 50 km dalla nostra villa, Siena è una delle città medievali più belle d’Italia. Il suo centro storico, che ha conservato il caratteristico aspetto gotico, è stato inserito dall’Unesco nella World Heritage List nel 1995 con questa motivazione: “un capolavoro di inventiva, dove gli edifici sono stati disegnati per adattarsi al tessuto urbano e formare un tutto con il paesaggio circostante“.

Cosa vedere a Siena? Ecco un itinerario pensato per farti scoprire la città in un giorno, trascorrendo la maggior parte del tempo a spasso per le sue vie principali contemplando la bellezza di meravigliose architetture e testimonianze storiche.

Pronto ad iniziare? Impossibile non cominciare l’itinerario dalla bellissima Piazza del Campo, la stessa dove due volte l’anno (il 2 luglio e il 16 agosto) si corre il Palio, la corsa di cavalli storica più famosa d’Italia. La piazza, o come la chiamano i senesi “Il Campo”, ha una caratteristica forma a “conchiglia” ed è divisa in nove spicchi in ricordo dei Nove Signori che governarono la città dal 1287 al 1355. Le strisce policrome della pavimentazione convergono verso Palazzo Pubblico, detto anche Palazzo Comunale. L’edificio, costruito tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento, domina la piazza con la sua facciata in pietra e laterizio e l’iconica Torre del Mangia, da cui si può godere di una splendida vista panoramica. Per arrivare in cima alla torre bisogna salire un gran numero di scalini, ma ne vale la pena.

All’interno del Palazzo Pubblico è allestito il Museo Civico, che custodisce alcuni dei più importanti capolavori dell’arte senese. Tra le sale di maggior interesse si segnalano: la Sala del Mappamondo, detta anche Sala del Consiglio, dove si può ammirare il grandioso affresco della “Maestà” di Simone Martini, una delle opere più importanti del Trecento in Italia; e la Sala dei Nove, con un magnifico ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti. Sulla piazza affacciano altri eleganti edifici storici come Palazzo Chigi Zondadari e Palazzo Sansedoni, costruiti secondo regole stabilite alla fine del XIII secolo. Al centro della piazza si trova invece la copia ottocentesca della monumentale Fonte Gaia. L’opera originale, realizzata da Jacopo della Quercia nel Quattrocento, è conservata presso il Complesso Museale di Santa Maria della Scala.

L’itinerario prosegue con la visita alla Basilica Cateriniana di San Domenico, uno dei più importanti edifici religiosi di Siena. Ubicata tra il piazzale di San Domenico e via della Sapienza, rappresenta uno straordinario esempio di architettura gotica tipica degli ordini mendicanti domenicani del XIII-XIV secolo. All’interno si trovano splendidi affreschi del Sodoma, tra i quali spiccano “Estasi” e “Svenimento di Santa Caterina”. Pregevoli anche il ciborio e i due angeli marmorei dell’altare maggiore. La tappa successiva è il Battistero di San Giovanni, realizzato nel XIV secolo ma con la facciata rimasta incompiuta nella parte superiore. L’interno, suddiviso in tre navate, è arricchito da capolavori di Benvenuto di Giovanni, Pietro degli Orioli e Lorenzo di Pietro. Tuttavia, l’opera di maggior pregio è il Fonte Battesimale, al quale lavorarono artisti del calibro di Lorenzo Ghiberti, Donatello e Jacopo della Quercia.

Nelle immediate vicinanze del battistero si trova il Duomo, dedicato a Santa Maria Assunta, la cui mole si innalza nella omonima piazza. Iniziato nel XII secolo e concluso, nelle sue forme attuali, verso la fine del XIV secolo, rappresenta uno dei più importanti esempi di cattedrale romanico-gotica italiana. L’interno è ricco di capolavori realizzati nel corso dei secoli. Si possono ammirare opere di Nicola Pisano, Donatello, Michelangelo e Gian Lorenzo Bernini, solo per citarne alcuni. Ma ciò che più colpisce appena varcata la soglia è l’incantevole pavimento marmoreo a riquadri intarsiati, che Giorgio Vasari definì: “il più bello … grande e magnifico … che mai fusse stato fatto”. Di notevole bellezza anche la Libreria Piccolomini, il cui ingresso si trova nella navata sinistra, che presenta un magnifico ciclo di affreschi eseguiti da Pinturicchio e dalla sua bottega, fra il 1503 e il 1508, raffiguranti dieci episodi della vita di Pio II.

A fianco della cattedrale si trova il Museo dell’Opera del Duomo, uno dei musei privati più antichi d’Italia. Ha sede nella navata destra del Duomo Nuovo, la cui costruzione, iniziata nel 1339, non è mai stata portata a termine. Il museo raccoglie i tesori provenienti dall’allestimento e dall’apparato decorativo del Duomo, oltre a rilievi di Jacopo della Quercia e dipinti di Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti e altri artisti toscani. Infine, l’ultima tappa dell’itinerario è il vicino Complesso di Santa Maria della Scala, uno dei più antichi ospedali europei, oggi trasformato in uno spazio espositivo-museale. Raccoglie una serie di eccezionali raccolte che vanno dall’antichità all’epoca moderna. Inoltre, vi sono numerose testimonianze storico-artistiche, tra le quali spicca il famoso Pellegrinaio maschile, il più importante ciclo del Quattrocento senese.

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