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Itinerario nelle Crete Senesi

Cosa vedere nei dintorni della nostra villa? L’area che si estende a sud-est di Siena, conosciuta con il nome di Crete Senesi, è una tappa imperdibile per chi è in vacanza in Toscana. Si tratta di uno dei paesaggi più belli ed affascinanti d’Italia. “Il vasto deserto che cinge Siena da Meriggio“, come scriveva il conte Pieri nel Giornale agrario del 1831, è caratterizzato da un continuo susseguirsi di biancane e calanchi. Percorrendo la strada che attraversa le Crete Senesi si incontrano borghi, pievi, monasteri, architetture legate al mondo rurale e straordinari punti panoramici da cui godere di viste mozzafiato.

L’itinerario prevede come prima tappa un suggestivo punto d’osservazione sulle Crete: il colle di Montaperti, che dista poco più di 50 chilometri dalla nostra villa. Qui i guelfi fiorentini furono sconfitti in battaglia dai ghibellini senesi, ai quali si erano uniti gli esuli da Firenze e quel Farinata degli Uberti ricordato da Dante nella Divina Commedia. Dopo aver ammirato la magnifica vista, si continua in direzione di Rapolano Terme, piccolo borgo noto fin dall’antichità per le sue benefiche fonti termali. Tra le cose da vedere ci sono: la trecentesca Porta dei Tintori e gli imponenti resti delle mura medievali; la Chiesa di San Bartolomeo, con alcuni affreschi del XIV secolo; il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio, che ripercorre la storia delle grance; e il Parco dell’Acqua, costellato da sculture in travertino.

La tappa successiva è Asciano, tipico borgo medievale dalla bellezza senza tempo racchiuso da mura trecentesche, molto ben conservate. Il cuore del borgo è la scenografica Piazza del Grano, sulla quale affaccia il Palazzo del Podestà, ricavato in una delle torri della cinta fortificata. Tra i tanti luoghi d’interesse spiccano: la Basilica di Sant’Agata, una delle più belle e meglio conservate pievi romaniche in territorio senese; il Museo Cassioli, che accoglie le opere dei maggiori esponenti della pittura senese dell’Ottocento; e il Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra, con una rilevante raccolta di dipinti dei maestri senesi, oltre a una ricca collezione di reperti archeologici. Nei pressi di Chiusure si trova la splendida Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, immersa in un fitto bosco di cipressi, querce e pini. Nel chiostro grande si può ammirare il celeberrimo ciclo di affreschi sulla vita di San Benedetto, iniziato da Luca Signorelli e portato a termine dal Sodoma.

L’itinerario prosegue poi a Buonconvento, incantevole paesino dall’atmosfera medievale inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”. Ospita due musei di notevole interesse: il Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia, dove sono conservate preziose opere d’arte sacra provenienti dal territorio; e il Museo della Mezzadria Senese, che documenta la storia della mezzadria nelle campagne senesi. Oltre ai due musei, merita una visita anche la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, al cui interno sono custodite alcune pregevoli opere di scuola senese. Infine, l’ultima tappa dell’itinerario è Monteroni d’Arbia. Qui si trova la monumentale Grancia di Cuna, considerata la testimonianza meglio conservata di fattoria fortificata medievale. Tra le altre cose da vedere si segnalano: l’antichissima Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, con importanti affreschi del XIV secolo; e la Pieve di Corsano, con due belle tele di Alessandro Casolani.

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