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Montefioralle, uno dei borghi più belli d’Italia

Tra dolci colline e panorami da sogno, a circa 20 chilometri dalla nostra villa per vacanze con piscina nel Chianti, sorge l’incantevole borgo fortificato di Montefioralle, un gioiello di storia e di paesaggio, rimasto intatto nei secoli. Posizionato appena sopra Greve in Chianti (di cui è una frazione), fa parte del prestigioso club de “I Borghi più Belli d’Italia“. L’abitato d’epoca medievale è considerato uno dei più affascinanti del Bel Paese. Il borgo è racchiuso in una cinta muraria, in buona parte conservata, che culmina con alcuni resti di torri, attualmente destinate ad abitazioni private. I vicoli stretti e lastricati, su cui affacciano pittoresche case in pietra, si snodano in un percorso ellittico che parte dall’antico cassero, sulla sommità del colle.

Oggi Montefioralle conta circa cento abitanti ma la sua storia si perde nel passato. In origine si chiamava Monteficalle, probabilmente per le piante di fico che crescevano rigogliose sulle pendici della collina intorno al castello. Quest’ultimo risale alla prima metà del X secolo ma viene menzionato per la prima volta in un documento del 1085. Appartenne alle famiglie Ricasoli, Benci, Gerardini e Buondelmonti. All’epoca l’importanza del luogo derivava dal trovarsi lungo via del Guardingo di Passignano, una strada di notevole rilevanza strategica perché metteva in comunicazione le principali valli del contado fiorentino (Val d’Elsa, Val di Pesa e Val di Greve) con il Valdarno Superiore. Nel XVIII secolo il nome del borgo fu cambiato in Montefioralle.

Qui sembra abbia avuto origine la famiglia di Amerigo Vespucci, il famoso navigatore che diede il nome all’America. Tra gli edifici medievali del borgo vi è una casa sul cui portone d’ingresso si può scorgere lo stemma dei Vespucci. Viene tradizionalmente indicata come la dimora dell’ultimo discendente di questa importante famiglia nobiliare. La sua tomba si trova nel piccolo cimitero del paese ed è ancora oggi meta di pellegrinaggio di numerosi turisti americani.

Al centro del borgo, nella parte più alta, troneggia la Chiesa di Santo Stefano, di grande interesse artistico ed architettonico. Di originaria struttura gotica, si presenta nella forma assunta fra XVII e XVIII secolo, ulteriormente modificata da rifacimenti ottocenteschi. Al suo interno custodisce opere di grande pregio, tra le quali spiccano: una tavola cuspidata raffigurante la Madonna col Bambino del Maestro di Montefioralle; una tela con i Santi Michele Arcangelo, Jacopo, Stefano e Domenico, di Orazio Fidani; e una Trinità fra quattro Santi attribuita al Maestro dell’Epifania di Fiesole. Fuori le mura si trova invece la Pieve di San Cresci, intitolata ad uno dei più importanti evangelizzatori del contado fiorentino. Immersa nella campagna, dovrebbe risalire al X secolo, come attestato dalle documentazioni dell’epoca, anche se ha subito diversi rimaneggiamenti nel corso del tempo. Dell’impianto romanico conserva un piccolo nartece anteposto alla facciata.

Numerosi sono inoltre gli eventi che animano il borgo nel corso dell’anno. Tra questi si segnalano: la Sagra delle Frittelle, che si tiene nel fine settimana più vicino alla festa di San Giuseppe (19 marzo); e I Vini del Castello, la rassegna di vini e prodotti tipici che si svolge ogni anno il terzo weekend di maggio.

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