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Pienza, la città ideale

Posizionato nel cuore della Val d’Orcia, Pienza è uno splendido borgo ricco di storia e arte. Rappresenta uno dei rari progetti di “città ideale” del Rinascimento messi in pratica. Il tutto grazie a Enea Silvio Piccolomini, che, divenuto Papa Pio II nel 1458, volle trasformare il suo borgo natale, l’allora Corsignano, in un tesoro urbanistico-architettonico. Ne cambiò il nome in Pienza (“città di Pio“) e affidò il progetto di rinnovamento all’architetto Bernardo di Matteo Gambardelli detto il Rossellino, allievo del famoso Leon Battista Alberti, considerato il fondatore dell’architettura rinascimentale. Rossellino in soli tre anni, dal 1459 al 1462, realizzò gran parte dell’opera, salvaguardando l’impianto medievale ma trasformando il paese in una città rinascimentale in miniatura.

Nel 1996 il centro storico di Pienza è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco con questa motivazione: “rappresenta la prima applicazione del concetto umanistico e rinascimentale di disegno urbanistico e in quanto tale ricopre una posizione significativa nell’evoluzione dello sviluppo urbano successivo in Italia e all’estero“. L’applicazione di questo principio si è tradotta in un capolavoro del genio creativo umano.

Il cuore della cittadina toscana è la magnifica Piazza Pio II, il luogo che meglio mostra le caratteristiche della “città ideale”. Su di essa affacciano tutti i principali monumenti, ricchi di soluzioni architettoniche innovative e di opere d’arte. Sul lato maggiore sorge la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che fu costruita sul sito occupato in precedenza dalla Pieve di Santa Maria, di cui restano solo poche tracce. L’edificio, consacrato nel 1462, rappresenta un raro e delicato equilibrio di elementi gotici e rinascimentali. Al suo interno si possono ammirare diversi dipinti realizzati dai più rinomati artisti dell’epoca: Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni, il Vecchietta e Sano di Pietro, solo per citarne alcuni.

Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo Comunale, caratterizzato da un portico di tre arcate appoggiate su colonne ioniche, mentre sulla destra spicca il bellissimo Palazzo Piccolomini, considerato il capolavoro di Rossellino, per la cui realizzazione l’architetto si ispirò al Palazzo Rucellai di Firenze. Nell’imponente palazzo, che conserva numerosi arredi d’epoca, si possono visitare la sala d’armi, la camera da letto del Papa, la biblioteca ed il medagliere di Pio II e Pio III. Bellissimo il loggiato, che affaccia su un grazioso giardino pensile, da cui è possibile godere di un’incantevole vista sulla sottostante Val d’Orcia.

Sul lato sinistro della cattedrale sorge invece il Palazzo Vescovile, conosciuto pure come Palazzo Borgia, che fu donato da Pio II a Rodrigo Borgia, in seguito divenuto Papa con il nome di Alessandro VI. Nei locali del palazzo è allestito il Museo Diocesano, che ospita una preziosa raccolta di opere d’arte medievale e moderna provenienti dalla cattedrale e da altre chiese del territorio. Lungo Corso Rossellino, sul quale affacciano numerose botteghe che propongono i prodotti locali, si trova la piccola Chiesa di San Francesco, l’unico edificio totalmente riferibile al medioevo e all’antico borgo di Corsignano. Tra le opere presenti si segnalano una Madonna attribuita a Luca Signorelli e pitture di Matteo Balducci e Ugolino Lorenzetti.

Infine, merita assolutamente una visita la Pieve dei Santi Vito e Modesto in Rutiliano, detta anche Pieve di Corsignano, situata a poche centinaia di metri dal centro di Pienza. Eccezionale esempio dell’arte romanica, sfoggia un singolare campanile circolare con otto finestre a tutto sesto. Tra i tanti e curiosi simboli che adornano l’edificio, su una colonna si può ammirare una delle poche rappresentazioni esistenti del “serpente regolo”.

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